Kundalini Yoga

Il Kundalinī Yoga è un metodo di reintegrazione esposto nei testi tantrici e, in parte in quelli hathayogici, che consiste nel risvegliare l’energia latente chiamata Kundalinī, che risiede nel Mulādhārā-cakra, alla base della colonna vertebrale, facendola risalire fino al centro più alto (Sahasrāra-chakra), posto sula sommità del capo.
Il Kundalinī Yoga elenca, oltre le otto Membra dello Yoga Classico o Yoga Regale (Rāja Yoga), sette membra ulteriori: purificazione (śodhana), coraggio (dhrti), costanza (sthiratā), pazienza (dhairya), sottigliezza (lāghava), evidenza diretta (pratyaksa), identificazione senza pensiero (nirvikalpa-samādhi).
Il Kundalinī Yoga ha le sue basi dottrinali nel Tantrismo, che non solo non disprezza il corpo, ma lo considera un veicolo di salvezza e sostiene che è possibile realizzare sia la felicità del mondo sia la liberazione, facendo di ogni atto un atto religioso, di culto.
La vita umana e le sue attività sono la prova dell’azione divina nella natura, la Śakti che si manifesta e agisce nel mondo degli uomini.
Trascurare il corpo e i suoi bisogni significa disconoscere l’unità del Tutto.
Lo yogin facendo risalire Kundalinī verso la susumna attraverso i cakra, sperimenta una forma particolare di beatitudine e acquisisce poteri sovrumani; quando Kundalinī giunge al sahasrāra-cakra (il “loto dai mille petali” posto sulla sommità del capo) lo yogin gode di una beatitudine suprema, unendo in sè i due principi, quello maschile e quello femminile, Śiva e la Śakti.
La loro unione è rappresentata dall’amplesso trantrico (maithuna), descritto nel linguaggio mistico come unione di loto (padma) e folgore (vajra).

 

il brano è un estratto dal libro

Enciclopedia dello Yoga
di Stefano Piano
Ed. Promolibri Magnanelli