Mantra

La parola mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare), il suffisso tra è anche utilizzato per comporre nomi distrumento.

Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri.
Sostanzialmente consiste in una formula (una o più sillabe, o lettere o frasi), generalmente in Sanscrito, che vengono ripetute per un certo numero di volte al fine di ottenere un determinato effetto, principalmente a livello mentale, ma anche, seppur in maniera ridotta, a livello fisico ed energetico.

Esistono moltissimi mantra per gli scopi più diversi; la maggior parte sono in sanscrito, ma ne esistono anche in altre lingue.
Il mantra più conosciuto è il mantra Om (aum).
In Tibet, molti buddhisti incidono i mantra nella roccia come forma di devozione.
Il loro uso varia a seconda delle scuole spirituali o delle filosofie.
Vengono principalmente utilizzati come amplificatori spirituali, parole e vibrazioni che inducono nei devoti una graduale concentrazione.
I mantra vengono utilizzati anche per accumulare ricchezza, evitare pericoli, o eliminare nemici.

I mantra hanno origine in India all’interno dell’Induismo Vedico e nel Jainismo, popolari in diverse e moderne pratiche spirituali che si rifanno seppur in modo impreciso alle antiche pratiche delle religioni Orientali.
I mantra sono considerati come suoni vibrazionali, a causa della grande enfasi che si pone alla loro corretta pronuncia ( grazie allo sviluppo della scienza fonetica, in India, migliaia di anni fa ).
Il loro scopo è liberare la mente dalla realtà illusoria e dalle inclinazioni materiali.

 

il brano è un estratto dal sito web di
WIKIPEDIA l’Enciclopedia Libera

 

 

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